Collepino – uno dei posti più romantici e pittoreschi da visitare in Umbria

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Un borgo con meno di 40 persone

A due passi da Assisi e da Spello, Collepino è uno dei posti più romantici e pittoreschi da visitare in Umbria. Le origini di Collepino risalgono al XIII secolo, quando nacque come insediamento di boscaioli e pastori legati all’Abbazia di San Silvestro, situata nelle vicinanze. Nel corso dei secoli, il borgo si sviluppò come castello fortificato, assumendo un ruolo strategico nella difesa del territorio contro le incursioni e i saccheggi.

Situato nei pressi dell’abbazia, l’Eremo della Trasfigurazione è una piacevole deviazione. È stato edificato nel 1972 dalla comunità delle Piccole Sorelle di Maria. È un luogo di preghiera e contemplazione, immerso nella quiete della natura.

Posta quasi sulla sommità del Monte Subasio, c’è infine la Chiesa della Madonna della Spella che offre una vista panoramica mozzafiato e rappresenta una meta ideale per escursioni e momenti di riflessione.

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Tra le valli verdi dell’Umbria sorge un Borgo nascosto tra i più belli d’Italia

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Nuovi paesaggi da vivere

Ci sono luoghi che sembrano messi lì per caso, nascosti dietro curve strette, oltre crinali che scoraggiano i più. Eppure, chi decide di uscire dai percorsi prevedibili trova spesso le storie più interessanti. Questa è una di quelle. Un borgo piccolo, abbarbicato nel cuore dell’Umbria, che non fa rumore ma lascia il segno. Preci
Preci non è solo un borgo carino da fotografare. È un luogo che ha avuto un ruolo ben preciso nella storia della medicina europea. Sì, avete letto bene. Qui, tra queste pietre, è nata una delle prime scuole di chirurgia del continente. Tutto comincia dall’Abbazia di Sant’Eutizio, fondata da monaci benedettini nei primi secoli del Medioevo. Preci non è facile da raggiungere, non è spettacolare nel senso convenzionale del termine, e non ha nulla da dimostrare. Eppure, è uno dei borghi più interessanti dell’Italia centrale. Per la sua storia, per il suo paesaggio, per la sua capacità di restare autentico senza restare indietro. In un’epoca in cui si parla tanto di sostenibilità, rigenerazione e turismo consapevole, Preci ha già fatto i compiti.

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In sella tra le meraviglie dell’Umbria: ecco i percorsi più emozionanti da fare a cavallo

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Nuovi paesaggi da vivere

Immergersi nel cuore verde dell’Italia, lasciandosi cullare dal ritmo lento degli zoccoli sul sentiero, respirando il profumo della terra umida e del bosco, mentre lo sguardo si perde tra colline morbide, antichi borghi arroccati e panorami mozzafiato: andare a cavallo in Umbria non è solo un’attività all’aria aperta, ma un’esperienza sensoriale profonda, autentica, capace di connettere corpo, spirito e natura in un’unica armonia.

Che siate cavalieri esperti o semplici appassionati alle prime armi, la regione offre una rete fitta di ippovie e percorsi pensati per ogni livello di esperienza, attraversando luoghi incantati e carichi di storia: dai boschi silenziosi del Monte Subasio alle valli dorate dell’Alta Valle del Tevere, dalle rive del Lago Trasimeno ai sentieri medievali che uniscono Norcia, Spoleto e Assisi. (fonte umbria.tag24)

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“Merenda nell’Oliveta”: in Umbria appuntamenti in 7 Città dell’Olio

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Nuovi paesaggi da vivere

L’Umbria è al centro della quinta edizione della “Merenda nell’Oliveta”, un evento fortemente sostenuto dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, al quale hanno aderito con entusiasmo sette Città dell’Olio della regione. Le località di Spoleto e Giove il 18 maggio, Arrone il 25 maggio e il 2 giugno, Spello il 31 maggio, Castel Ritaldi il 1º giugno e Campello sul Clitunno il 2 giugno, si uniranno a Trevi, dove l’evento si è già svolto il 10 e 11 maggio, per ospitare questa iniziativa speciale.

Essa invita cittadini e visitatori a rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana, riscoprendo il legame con la terra e il fascino sottile del paesaggio olivicolo italiano.

L’anno 2025, segnato dalle celebrazioni del Giubileo con il suo messaggio di Pace universale, conferisce all’evento un significato ancor più profondo. L’olivo, emblema millenario di pace e fraternità, ci sollecita a riflettere sul nostro ruolo attivo nella costruzione di un futuro più armonioso. Per questa ragione, il tema della quinta edizione è “L’olio che unisce”, in perfetta sintonia con il messaggio guida per tutte le attività dell’Associazione nel 2025: “Olivo, simbolo di Pace”. (fonte corriere dell’umbria)

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I parchi più belli dell’Umbria da scoprire a maggio

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Nuovi paesaggi da vivere

Con l’arrivo di maggio, l’Umbria si trasforma in un palcoscenico naturale dove la primavera mette in scena il suo spettacolo più emozionante. I colori si fanno più vivi, l’aria è invasa dal profumo inebriante dei fiori, il cielo si apre limpido sopra colline ondulate, borghi silenziosi e boschi rigogliosi. È il mese perfetto per calzare scarpe comode, abbandonare il rumore quotidiano e lasciarsi guidare dai sentieri che attraversano alcuni dei parchi più suggestivi della regione. In questa stagione, camminare in Umbria non è solo un’attività all’aria aperta: è un’esperienza intima, fatta di bellezza, quiete e scoperta. Dai panorami mozzafiato del Monte Cucco ai sentieri spirituali del Subasio, dalle acque cristalline del Trasimeno alle valli segrete del Nera, ogni passo racconta una storia, ogni svolta regala un’emozione diversa.( fonte umbria.tag24)

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Ritorna la ‘Notte Europea dei Musei’

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La cultura da vivere

Sabato 17 maggio 2025 torna la Notte Europea dei Musei per trasformare Spoleto in un palcoscenico culturale sotto le stelle, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra visite guidate, performance artistiche e aperture straordinarie. I musei di Spoleto si preparano ad offrire una notte speciale per residenti e turisti alla Rocca Albornoz, Palazzo Collicola, MUST e Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo.

Il programma prevede diversi appuntamenti per vivere Spoleto sotto una luce diversa: la magia della notte incontra la bellezza dei tesori culturali.

Al MUST (Museo delle Scienze e del Territorio) l’appuntamento è alle ore 19.45 con “Sussurri nella notte. Alla scoperta degli animali notturni”, visita guidata e passeggiata notturna in collaborazione con Wild Umbria APS.

Palazzo Collicola si potrà visitare con apertura notturna dalle ore 19.30 alle 23 con il biglietto ridotto del museo. Tre appuntamenti animeranno la serata all’insegna dell’arte contemporanea: alle ore 20 visita guidata alla mostra “Incisioni per l’Architettura” a cura dell’Associazione OfarchSpoleto; alle ore 21 visita guidata alla mostra “Il Campo Espanso” con il direttore Saverio Verini; alle ore 22 “Incursioni Jazz” a cura dell’Ass. Spoleto Musica.

Alla Rocca Albornoz si inizia già dal pomeriggio, alle ore 16, con la visita guidata tematica gratuita “1817-1982: da residenza papale a carcere” a cura del personale AFAV del museo. La Rocca Albornoz apre poi le sue porte dalle ore 19.30 alle 22.30. Alle ore 19.30 e 20.15 si potrà partecipare a “La Rocca al tramonto”, la suggestiva visita guidata alle torri di avvistamento durante il tramonto, a cura di Maggioli Cultura e Turismo. I partecipanti potranno esplorare la maestosa fortezza con le luci della sera, godendo di panorami mozzafiato e scoprendo la storia del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

La Chiesa dei SS. San Giovanni a Paolo sarà aperta, infine, nei giorni 16, 17 e 18 maggio dalle ore 18.30 alle 20 con il biglietto ridotto. Ogni giorno è previsto un appuntamento con la musica a cura dell’Assocciazione FuoriFestival, per arricchire l’esperienza: il 16 maggio “Listening di Marrow”, nuovo album di Merchants, il 17 maggio ascolto quadrifonico in anteprima dell’“LP Suzanne Ciani Live at Villa Lontana”, il 18 maggio “Pianosequenza” a cura di Panoram.(fonte spoletoonline)

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Il borgo della pietra rosa

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Ferito dal terremoto, è tornato a risplendere

Un borgo con una storia commovente, risollevatosi da un tragico evento e ritornato a splendere. Messo in pericolo da quel tragico terremoto del 1997, Di Massa Martana si può dire che è nata due volte. La prima, in epoca romana, e la seconda proprio dopo il terremoto del 1997 che, nonostante qui non lasciò vittime, danneggiò pesantemente le basi di un territorio e una comunità che oggi è tornata a risplendere con ingegno e attenzione. Nel cuore del borgo, dove ad attenderci troveremo Piazza Umberto I, ampia e irregolare e definita da diversi edifici, rappresentativi della sua identità storica e culturale.

La facciata è ornata da blocchi di pietra squadrata e ripartita in quattro grandi riquadri conclusi in alto da un cornicione e da una finta balaustra, su cui spicca il campanile di stile barocco.

Lungo la via principale del borgo, quasi nascosta dalla sobria eleganza delle abitazioni, vedrete la chiesa di San Sebastiano. Perfettamente restaurata, conserva al proprio interno un barocco altare ligneo, che inquadra il maestoso quadro dipinto da Pietro Paolo Sensini, raffigurante la Madonna con il bambino tra San Felice e San Sebastiano. (fonte turistipercaso)

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L’estate in Umbria

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Alla scoperta di piccoli borghi, percorsi artistici e aree verdi incontaminate

Arriva la bella stagione e l’Umbria mostra il meglio di sé, coinvolgendo tutti e cinque i sensi, raccontati nella nuova campagna di comunicazione on air in questi giorni. L’ invito è quello di scoprire l’Umbria con occhi nuovi, attraverso la forza silenziosa e profonda dei suoi paesaggi, la vitalità culturale dei suoi borghi, l’intensità spirituale dei suoi cammini, senza tralasciare il lato più delizioso e appetitoso capace di conquistare ogni palato.

Sono in arrivo in tutta la regione decine di appuntamenti e alcune novità, con una forte attenzione alla sostenibilità, al turismo lento e alla valorizzazione delle sue bellezze storico – artistiche. Ci sono le città più note, ovviamente, come Perugia o Assisi, ma anche i borghi dell’Alta Umbria, della Media Valle del Tevere e Umbria Meridionale, del Trasimeno, della Valnerina, del Tuderte e dell’Orvietano. Dalle grandi rassegne internazionali ai piccoli festival di comunità, dai percorsi a piedi, alle ciclovie, l’Umbria presenta un mosaico di opportunità che da maggio in poi rendono la destinazione ancora più attrattiva. (Fonte tgcom24)

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10 Borghi da sogno dell’Umbria

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Alla scoperta di piccoli borghi, percorsi artistici e aree verdi incontaminate

In Umbria ogni collina cela una meraviglia. Non sono solo Perugia, Assisi o Spoleto a incantare: l’anima più autentica della regione si rivela nei piccoli borghi, custodi di storia, arte, silenzi e panorami che mozzano il fiato. Ecco dieci perle umbre, ancora poco toccate dal turismo di massa, ma pronte a stupire chi cerca bellezza e autenticità.

1. Cerreto di Spoleto – Il borgo dei sapienti
Nascosto tra i monti della Valnerina, Cerreto di Spoleto è un borgo di pietra e mistero.

2. Castel San Felice – Il borgo che sembra uscito da una fiaba
Qui il tempo rallenta e le pietre antiche raccontano storie millenarie, tra silenzi, natura incontaminata e spiritualità. Passeggiare tra le sue viuzze è un viaggio nell’autenticità: l’imponente abbazia romanica dei Santi Felice e Mauro domina il paesaggio, mentre tutto intorno si estendono boschi, sentieri e scorci mozzafiato sul fiume Nera.

3. Acquasparta – Tra scienza e Rinascimento
Un gioiello rinascimentale con un’anima scientifica: qui è vissuto Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei.

4. Nocera Umbra – La città delle acque
Già nota in epoca romana per le sue sorgenti curative, è un borgo dal sapore medievale, adagiato su un crinale che domina la valle del Topino

5. Collazzone – Il silenzio che cura l’anima
Piccolo e raccolto, Collazzone si erge su un colle che domina le valli del Tevere e del Clitunno. Il tempo qui sembra sospeso.

6. Panicale – Un teatro sul Trasimeno
E’ è un anfiteatro naturale affacciato sul lago umbro. Le sue piazze circolari, i palazzi nobiliari e la bellezza intatta del centro storico lo rendono uno dei borghi più affas

7. Monteleone di Spoleto – Il borgo della biga etrusca
A 1.000 metri d’altitudine, nel cuore dell’Appennino, Monteleone è uno dei borghi più alti dell’Umbria.

8. Arrone – Natura e avventura sul fiume Nera
Ai piedi delle cascate delle Marmore, Arrone è un borgo fortificato dove storia e natura si incontrano.

9. Bettona – L’etrusca del silenzio
Cinta da mura antichissime, Bettona è una delle poche città etrusche sul lato sinistro del Tevere. Il suo centro storico, elegantissimo e curato, è un balcone su Perugia, Assisi e la Valle Umbra.

10. Gualdo Cattaneo – La roccaforte del vino
Nel cuore del Sagrantino, Gualdo Cattaneo è terra di vigne e castelli. Il borgo, dominato da una rocca pentagonale del Quattrocento, è circondato da frazioni fortificate immerse nel verde.

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Un castello da fiaba in un Borgo da sogno tra le colline dell’Umbria

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Alla scoperta di piccoli borghi, percorsi artistici e aree verdi incontaminate

Paesaggi mozzafiato, un castello che sembra quello di una fiaba. Se così non fosse, però, sappiate che questo borgo tra le colline umbre fa anche parte dei borghi più belli d’Italia e si tratta di una location che riporta immediatamente indietro nel tempo. Un borgo umbro fortificato e che si trova alle pendici del Monte Croce di Serra. Un luogo il cui nome deriva da monticulus, ovvero “piccolo monte”. Come i resti della doppia cerchia di mura, la prima eretta nel 1154 e la seconda nel 1190. O ancora la Porta del borgo, che si caratterizza per un arco a tutto sesto sormontato da una stupenda Torre Merlata. Un’architettura che, un tempo, era anche l’unico accesso possibile al Castello del borgo. Una fortificazione medievale a pianta circolare che rende questo luogo un po’ più magico e che vale davvero la pena di essere scoperto e vistato, organizzando un viaggio verso la provincia di Terni e in particolare verso il borgo umbro di Montecchio. 

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