Todi: Il festival Liberare la bellezza

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il Programma

Sotto il patrocinio del Comune di Todi,in collaborazione con Assisi Suono Sacro e Fondazione Beverly Pepper l’evento prevede due fasi distinte: la prima, Liberare la Bellezza Festival, si svolge dal 4 al 27 luglio nella sede storica del Giardino degli Amici dell’Orto; un secondo periodo va dal 5 al 17 agosto presso il Cortile del Palazzo Vescovile con la rassegna cinematografica ispirata al Giubileo Volti della Speranza.

IL PROGRAMMA

Inaugurazione di benvenuto venerdì 4 luglio alle 19 con Il mio Canto libero di Albo Ciaccio…

Letteratura e musica ad alta quota la sera alle 21 di domenica 20 luglio nella Cattedrale di Todi, con il Cantico delle Creature, una composizione del Maestro Andrea Ceccomori fondatore di “Assisi Suono Sacro”, con l’introduzione e la lettura del Cantico a cura del poeta Davide Rondoni, presidente del “Comitato Nazionale Francesco 800”, e lo spartito del cantico interagito dal flauto, dall’arpa e dal violoncello. Mercoledì 23 luglio presso il Giardino Amici dell’Orto Alessandro Haber sarà protagonista con Il Canto di Ulisse. L’attore di cinema e teatro si racconterà anche in una conversazione a cuore aperto sul suo libro Volevo diventare Marlon Brando.

Il Canto di Jacopone da Todi: dall’inferno all’Amore, con il Prof. Claudio Peri il 27 luglio alle 17, illustrerà cinque momenti essenziali della spiritualità di Jacopone raccontati con le sue stesse parole.

Maria di Nazaret da Dante a Fabrizio De Andrè. La sera del 27 luglio la figura di Maria di Nazareth sarà al centro di un percorso che intreccia poesia e musica tra cantautorato italiano e letteratura. Da De Andrè, Vecchioni, De Gregori, a Dante, Pasolini e Verlaine. Un recital che vede protagonisti l’attore Riccardo Leonelli e il musicista Emanuele Cordeschi.

Altre intense performance recitative: sabato 19 luglio presso la Chiesa della Nunziatina alle 21 Giovanna D’Arco: da un testo di Maria Luisa Spaziani con l’attrice Miriam Spera e la regia di Rosario Tronnolone. Giovanna d’Arco, umile e giovanissima pastorella di un villaggio della Lorena, su ispirazione dell’Arcangelo Michele si reca dal Delfino di Francia chiedendogli di essere messa a capo delle truppe francesi. Nel giro di poco tempo sbaraglia gli inglesi usurpatori, fa incoronare Carlo, viene fatta prigioniera, processata, condannata e infine bruciata sul rogo.

Sabato 26 luglio alle 21: La misericordia è degli inquieti con le attrici Benedetta e Angela Giuntini, testo del poeta Davide Rondoni: un viaggio, un sussurro, a volte un grido, per chi cerca le risposte ma ama ancora di più le domande.

Venerdì 18 luglio, sempre nel Giardino, l’attrice Claudia Koll, in dialogo con Marta Calzoni e Paola Berlenghini, racconterà del suo libro Qualcosa di me dato alle stampe per i tipi della Tao.

Sabato 5 Luglio alle 21, spazio alla musica con il cornista Gabriele Falcioni & Friends ed il suo repertorio coinvolgente per gli innamorati di quel canto che è bellezza e liberazione dalla mediocrità.

La soprano tuderte Laura Toppetti con Il canto di Jacopone aprirà sabato 26 luglio.

Sempre sabato 26 spazio ancora a momenti di ricerca interiore con Carlo Ramaccioni del Movimento Rinnovamento nello Spirito e la presentazione del libro della teologa Carmela Romano La vita nuova nello Spirito; anche con il “Gruppo Musicale Settantavoltesette” e il suo leader storico Agostino Cossu: la musica e il canto quali ricerca di senso e appagamento del cuore.

“Liberare la bellezza” è soprattutto una finestra aperta sul mondo delle bellezze liberate: tale, la stessa sera di sabato 26 luglio, è la testimonianza di Maurice Bignami, ex ergastolano convertito in carcere, con Prima Morte, dal carcere al cantico libro a cura delle poetesse Asia Vaudo e Allegra Franciosi.

Momenti importanti saranno dedicati ad artisti internazionali delle arti visive come Bruno Ceccobelli e Rossella Vasta che venerdì 11 luglio ci racconteranno come la vera arte nasce dal cuore, tra tante tracce di bellezza e spiritualità umbra; l’artista teorico concettuale di nazionalità greca Miltos Manetas domenica 13 luglio ci porterà sulle tracce di San Francesco nei giorni dell’AI; un momento speciale sarà lunedì 21 alle 19, sotto il cielo del Parco della Rocca al tramonto, mentre il flauto di Andrea Ceccomori e la voce dell’attore Riccardo Leonelli ci regaleranno un ulteriore momento di bellezza liberata nelle riflessioni dell’artista americana Beverly Pepper.

Cinema naturalmente, un “cinema in purezza” e “medicina dell’anima”, per usare l’espressione di Wim Wenders di cui vedremo nell’apertura di venerdì 4 luglio Il sale della terra, un documentario monumentale sullo scomparso Sebastiao Salgado, viaggio potente e lirico con immagini in 40 anni di attività di un fotografo in giro per il mondo tra derelitti e bellezze della terra, introduzione e dibattito a cura di Mario Santoro fotografo, fondatore de The Todi Circle.

(fonte iltamtam)

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Birdwatching d’estate in Umbria: le destinazioni

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Consigli e guida utile per scoprire l'Umbria

Parco Regionale di Colfiorito – La quiete della palude montana
Nel cuore dell’Umbria più autentica, sospesa tra l’altopiano e le pieghe silenziose dell’Appennino, il Parco Regionale di Colfiorito custodisce una delle aree umide più suggestive d’Italia centrale: una palude d’altura che, con la sua bellezza discreta e un ritmo scandito solo dalla natura, invita a rallentare e osservare. Qui, tra marzo e settembre, si apre uno spettacolo unico per chi ama il birdwatching: tarabusino, airone rosso, cannaiola e tante altre specie migratorie animano i canneti e le zone d’acqua, in un ecosistema unico che alterna stagni, prati umidi e boschetti di salici. Il parco diventa un rifugio perfetto per le osservazioni estive, specialmente all’alba o nelle ore più morbide del tardo pomeriggio, quando la luce accarezza il paesaggio e il silenzio amplifica ogni canto.

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Oasi WWF Lago di Alviano: il paradiso umbro del birdwatching
Tra le colline che si distendono dolcemente tra Amelia e Orvieto, l’Oasi WWF del Lago di Alviano custodisce una delle esperienze naturalistiche più intense e rigenerative dell’Umbria. Fondata nel 1977 e tutelata come riserva naturale, questa vasta area palustre è molto più di un semplice rifugio faunistico: è un luogo di incontro tra acqua, cielo e silenzio, dove l’uomo può ritrovare il proprio passo, lento e attento.

Sono oltre 190 le specie di uccelli che trovano qui dimora o sosta nel corso delle migrazioni. Dalle eleganti folaghe ai maestosi aironi bianchi e rossi, fino ai germani reali e a numerose varietà di anatidi e limicoli: ogni angolo dell’oasi racconta un frammento della complessa e affascinante vita che scorre tra canneti e specchi d’acqua.

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Lago Trasimeno – Oasi Naturalistica “La Valle”
Affacciata sulla sponda sudorientale del Trasimeno, l’Oasi “La Valle” è un autentico santuario dell’avifauna, incastonato in uno dei paesaggi lacustri più suggestivi dell’Italia centrale. In questo scrigno naturale, dove cielo e acqua sembrano fondersi in un respiro unico, trovano rifugio oltre 200 specie di uccelli, tra migratori stagionali e residenti stabili.

Un paradiso ornitologico che regala incontri ravvicinati con aironi bianchi e rossi, svassi maggiori, pendolini, falchi di palude e, con un pizzico di fortuna, persino l’elusivo falco pescatore. L’oasi è un punto strategico lungo le rotte migratorie euro-africane e, grazie alla sua morfologia delicata e silenziosa, consente un’osservazione privilegiata senza mai disturbare l’equilibrio degli ecosistemi. (fonte umbria.tag24)

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Carsulae, la Pompei dell’Umbria

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Carsulae, anima di pietra e memoria viva

Siete pronti a fare un salto indietro nei secoli, là dove la pietra racconta e la natura abbraccia le vestigia di un passato glorioso? Benvenuti a Carsulae, uno dei siti archeologici più suggestivi e affascinanti d’Italia, spesso definito “la Pompei dell’Umbria” per la sua straordinaria capacità di restituire, intatti nel tempo, frammenti preziosi di vita quotidiana, arte e spiritualità dell’antica Roma. Qui, tra rovine silenziose e scorci incantevoli, il tempo sembra essersi fermato per raccontarvi storie di viaggiatori lungo la via Flaminia, di mercanti e sacerdoti, di cittadini intenti a vivere una quotidianità che oggi possiamo solo immaginare.

Passeggiando tra i resti del foro, del teatro, dei templi e degli edifici termali, immersi in un paesaggio dolce e incontaminato, avrete la sensazione di entrare in una dimensione sospesa, dove storia e natura si fondono in un equilibrio perfetto. Ogni pietra, ogni colonna, ogni tratto di strada è un invito alla meraviglia, alla scoperta lenta, al rispetto per ciò che è stato e continua a vivere sotto i nostri occhi. (Fonte umbria.tag24)

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